(ADNKRONOS) Anche il governatore siciliano Rosario Crocetta risulta indagato nell’inchiesta che ha portato all’arresto, tra gli altri, dell’armatore Ettore Morace, amministratore della Liberty lines, e del candidato sindaco a Trapani Girolamo Fazio. Il presidente della Regione è accusato di concorso in corruzione e avrebbe ricevuto un avviso di garanzia notificato dai carabinieri.

Il Governatore di Regione Sicilia, Rosario Crocetta (Foto © livesicilia.it)

Trapani, rolex e corruzione: indagato anche il Governatore Crocetta e sottosegretaria Vicari. C’è anche il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta tra gli indagati nell’ambito dell’inchiesta per corruzione che oggi ha portato all’arresto dell’armatore Ettore Morace e del candidato sindaco di Trapani Girolamo Fazio, oltre alla richiesta ieri di soggiorno obbligato per un altro candidato sindaco, il senatore azzurro Antonino D’Alì. Crocetta, come si apprende, è indagato per concorso in corruzione insieme con la sottosegretaria alle Infrastrutture Simona Vicari (Ap). Al centro dell’inchiesta, tangenti sui fondi riguardanti il trasporto marittimo a Trapani. L’operazione è coordinata dal Procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Dino Petralia.

“Mi si dice che sarei salito in barca con Morace, circostanza non vera. Non sono mai stato su una barca privata e tanto meno su quella di Morace. Se poi l’accusa è di aver favorito la sua compagnia di navigazione posso dimostrare con i fatti che non è assolutamente così” dice all’AdnKronos il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. “Nel 2013 il servizio di trasporto marittimo in Sicilia costava 91,5 milioni di euro – ricorda Crocetta -, nel 2014-2015 lo abbiamo portato a 76 milioni di euro, nel 2016 a 69 milioni e 650mila euro e nel 2017 66milioni e 500mila euro. In sostanza con il mio governo ogni anno il costo di questo servizio è calato di circa 30 milioni. Sarebbe un modo molto singolare di favorire un imprenditore. I fatti dicono, invece, che il mio governo ha abbassato radicalmente il costo del servizio di trasporto del 30 per cento. Abbiamo gestito la faccenda con grande severità”. “Sono fuori Palermo e non so nulla – dice Crocetta -. Lo apprendo dalla stampa, ma se ci dovesse essere un invito a comparire mi sembrerebbe anche normale dopo un’inchiesta di questo tipo. Sono tranquillo, ho la coscienza a posto perché con i fatti ho dimostrato di aver persino distrutto i profitti delle compagnie di navigazione marittime”. “Le elezioni a Trapani avvengono in una situazione che non assicura più un vero voto democratico, ma la Regione siciliana non ha alcun potere per impedire il voto sulla base di un’inchiesta giudiziaria. Tali poteri sono attribuiti al ministero dell’Interno. Politicamente mi auguro ci sia un rinvio delle elezioni ma dal punto di vista amministrativo non ci può essere alcun atto della Regione in tal senso”.

L’inchiesta. Favori all’armatore Ettore Morace in cambio di un Rolex. Questo quanto emerge sinora dall’inchiesta che ha portato all’arresto di Morace e Fazio. Morace, come spiega il Procuratore Francesco Lo Voi, è riuscito a entrare in contatto la sottosegretaria Vicari per ottenere l’approvazione di un emendamento che riduceva dal 10 al 4 per cento l’Iva sui trasporti marittimi urbani. Sia il politico che il suo tramite a Natale hanno avuto un Rolex in regalo. “Ma stamattina – dice Lo Voi -. Durante la perquisizione uno dei due ha restituito il Rolex agli investigatori”. Secondo i magistrati, l’armatore Ettore Morace “godeva del forte appoggio del Sottosegretario di Stato al Ministero dei Trasporti, Senatrice Simona Vicari, il cui fratello è anche dipendente della Liberty Lines”, si legge nel provvedimento. “Attraverso l’interessamento della stessa, Morace riusciva ad ottenere nel periodo monitorato: la presentazione e l’approvazione di un emendamento alla legge di stabilità dello Stato con il quale veniva ridotta l’imposta d’IVA dal 10% al 5% (e non del 4% come scritto prima) per i trasporti su navi veloci, causando un ammanco alle casse dello Stato di 7 milioni di euro e, conseguenziale, notevole arricchimento della società Liberty Lines”. Ma anche “il ritiro della proposta di nomina di un consulente, inviso a Morace, all’Assessorato Regionale ai Trasporti”.

L’ex sindaco di Trapani: “Ripartire da dove tutto si è interrotto”. Si era presentato con queste parole ai suoi elettori, qualche settimana fa, Girolamo Fazio, 63 anni, detto Mimmo, deputato regionale siciliano ed ex sindaco di Trapani, che ha deciso di ricandidarsi. L’ex esponente di Forza Italia e oggi nel Gruppo Misto, era già stato sindaco di Trapani, 15 anni fa e e poi nel 2007, e ora si è ricandidato per tentare il suo ritorno a Palazzo D’Alì. Alle elezioni comunali del 25 novembre 2001 era stato eletto sindaco di Trapani con Forza Italia al primo turno con il 60,1% dei voti. E’ stato uno dei fautori dello svolgimento a Trapani dell’America’s Cup. Nelle elezioni amministrative del 13 maggio 2007 era stato riconfermato con una percentuale di voti del 64,2%, con una coalizione di centro destra, fino al 2012. Ha aderito al PdL nel giugno 2011. Nel maggio 2012 è eletto consigliere comunale di Trapani nella “lista Fazio” con 610 preferenze. Il 28 ottobre 2012 è stato eletto deputato all’Assemblea regionale siciliana primo eletto nella lista del Popolo della Libertà nel collegio provinciale di Trapani con 6.283 voti, ma due anni fa si è iscritto al Gruppo Misto. Nel febbraio 2017, a seguito di una causa civile, viene dichiarato decaduto con un voto dal consiglio comunale di Trapani, ma nell’aprile successivo viene reintegrato dal tribunale.