E’ il giorno di Barcellona-Juventus, alle ore 20,45 al Camp Nou. I blaugrana tenteranno la remuntada, ma i bianconeri partono dal 3-0 dell’andata.

(Foto © Juventus Facebook)

Barca-Juve, remuntada sì o remuntada no? Allegri: “Possiamo segnare in ogni momento”. Se Luis Enrique stuzzica con qualche stoccata provocatoria, Massimiliano Allegri accetta la sfida e rilancia con il fioretto: “Ogni volta che abbiamo la palla possiamo andare a far gol”. Non è una smargiassata, ma la radicata convinzione che ormai “cresciuta in autostima e consapevolezza”, la Juventus può fare risultato anche al ‘Camp Nou’, dove i blaugrana sono abituati a fare carrettate di gol. A Luis Enrique che spara “Possiamo fare tre gol in 3′”, Allegri ribatte con misurata ironia: “Spero che non sia un veggente”. Al ‘Camp Nou’ dove il solito muro di tifosi – anche questa sera c’era coda alle biglietterie – cercherà di trascinare i blaugrana a una sensazionale remuntada, Allegri chiede “lucidità, freddezza e serenità, essenziali per affrontare gli imprevisti che si potranno verificare”. Il 3-0 dell’andata è una gran bella dote, ma Allegri, più che mai disteso e sorridente ieri a Barcellona, invita a dimenticarla: “In partite come queste non c’è da pensare a cosa è stato, da che vantaggio si parte nel nostro caso: bisogna fare. Dobbiamo vivere la gara come se fosse una partita secca”. “Sembra quasi – fa osservare – che se passiamo il turno, abbiamo vinto la Champions, ma non è così. Eliminare il Barcellona sarebbe solo un passo nella direzione di Cardiff. Resterebbero ancora le semifinali, da passare, e la Coppa, da vincere. Ripeto per l’ennesima volta: calma ed equilibrio. Bene l’entusiasmo, comprensibile l’euforia, ma non si deve cadere nell’esaltazione”.

Allegri ed i suoi tifosi. Il feeling tra i tifosi ed Allegri sembra essersi saldato. Nei giorni scorsi a Vinovo è comparso uno striscione che riconosceva il tocco vincente di Allegri, ieri all’aeroporto di Caselle, alla partenza della squadra per la Catalogna, molti cori sono stati per lui. “Normale che succeda dopo tre anni”, sfuma il tecnico livornese. Durante i quali “la società è cresciuta, la squadra anche. Essere nei quarti della Champions deve essere un’abitudine per la Juventus”. La designazione di Kuipers è stata molto discussa – tra i ‘precedenti’ i due rigori al Barcellona quando Allegri allenava il Milan ma il tecnico sfoggia gran diplomazia: “E’ arbitro di caratura internazionale, sarà sicuramente all’altezza”. Barcellona-Juve sarà la prima volta da ex di Dani Alves. “Ho avuto l’impressione di essere stato spinto via da Barcellona. L’ho raccontato alla stampa di Madrid perché temevo che a Barcellona le mie parole potessero venire manipolate. Se qualcuno si è offeso mi dispiace”. Ormai Dani Alves è nel pieno di un altro capitolo: “Grazie al risultato dell’andata – dice – abbiamo il 60% di possibilità di passare il turno. Sarà comunque dura, ma anche noi possiamo fare male al Barcellona”.

Queste le probabili formazioni:
Barcellona (4-3-3): 1 Ter Stegen, 20 Sergi Roberto, 3 Piquè, 23 Umtiti, 18 Jordi Alba, 4 Rakitic, 5 Busquets, 8 Iniesta, 10 Messi, 9 Suarez, 11 Neymar. (13 Cillessen, 24 Mathieu, 14 Mascherano, 6 D.Suarez, 19 Digne, 21 Andrè Gomes, 17 Alcacer) All. Luis Enrique.
Juventus (4-2-3-1): 1 Buffon, 23 Dani Alves, 19 Bonucci, 3 Chiellini, 12 Alex Sandro, 5 Pjanic, 6 Khedira, 7 Cuadrado, 21 Dybala, 17 Mandzukic, 9 Higuain. (25 Neto, 24 Rugani, 15 Barzagli, 27 Sturaro, 28 Rincon, 8 Marchisio). All. Allegri.
Arbitro: Kuipers (Olanda).